Bridgeman Logo
[]
La tua selezione corrente
asset(s) Asset
{"event":"pageview","page_type1":"news","page_type2":"news_case_studies","language":"it","user_logged":"false","user_type":"ecommerce","nl_subscriber":"false"}

Pablo Picasso

 

A cinquant'anni dalla morte, ricordiamo la vita e l'opera di uno dei più influenti e prolifici artisti del Novecento. 


Di Anna Schergna 

 

Guarda foto di Pablo Picasso in questa selezione.

 

Scopri la nostra selezione di capolavori di Pablo Picasso 

 

Gli esordi

 

Pablo Picasso nasce a Malaga il 25 ottobre 1881, primogenito di José Ruiz e di Maria Picasso y López. Il padre è professore di disegno alla Scuola delle Arti e dei Mestieri e conservatore del museo della città, e nel tempo libero dipinge fiori, foglie, pappagalli e soprattutto colombi, con cui decora sale da pranzo. Sembra che il piccolo Pablo prenda in mano la matita ancor prima di incominciare a parlare, e quello scarabocchiare gli riesce tanto bene che Don José, qualche anno più tardi, lo fa collaborare ad alcuni dei suoi quadri. Nel 1891 la famiglia si sposta a La Curuña, dove Pablo frequenta i corsi di disegno della Scuola di Belle Arti. In questi anni dà vita a peculiari progetti editoriali in forma di riviste in unico esemplare, che redige e illustra interamente da solo e cui dà nomi di fantasia come “La Torre de Hercules” e “Azuly Blanco”. Nel 1895 si trasferisce con la famiglia a Barcellona, dove frequenta l'accademia La Lonja e inizia ad immergersi nella vita intellettuale della città. Nel 1897 porta a termine la tela realista “Scienza e Carità”, presentata all'Esibizione Generale delle Belle Arti di Madrid, dove riscuote un buon successo grazie all'eccellente chiaroscuro. Frequenta il gruppo di giovani artisti dell'Els Quatre Gats, ritrovo della Rinascenza Catalana nei locali della modernista Casa Martí, e lí allestisce la sua prima personale, inaugurata il 1 febbraio 1900. Ha uno studio, in calle de la Plata, che divide con l'amico Manuel Pallarès. Dal 1901 Pablo si firma con il cognome della madre, a suggello del forte affetto nei suoi confronti. Picasso è un nome più sonoro, dirà poi, gli amici di Barcellona preferivano chiamarlo così, piuttosto che Ruiz. In questa scelta molti vedono anche un distacco dalla figura forse soffocante del padre, che continua a sperare di vedere in Pablo la realizzazione delle proprie ambizioni deluse. Dirà più avanti: «Mia madre mi diceva: se vorrai fare il soldato, sarai generale; se diventerai monaco, sarai papa. Ho voluto fare il pittore e sono diventato Picasso.». 

 

la prima comunione picasso opera giovanile
La prima Comunione, 1896, (olio su tela), Picasso, Pablo (1881-1973) / Museo Picasso, Barcelona, Spain / Luisa Ricciarini / © Succession Picasso/DACS, London 2022 / Bridgeman Images
picasso scienza e carita opera giovanile barcellona
Scienza e Carità,1897 (olio su tela), Picasso, Pablo (1881-1973) / Museo Picasso, Barcelona, Spain / Index Fototeca / © Succession Picasso/DACS, London 2022 / Bridgeman Images

 

I primi anni a Parigi. Periodo Blu e Periodo Rosa

 

Gli stimoli provenienti dagli amici dell'Els Quatre Gats e dall'Accademia di Belle Arti della città si esauriscono presto e Pablo sa che c’è solo un posto dove poter vivere la vita bohémienne che a 19 anni tanto desidera: a Parigi, fra Montmartre e Montparnasse, frequenta i caffè-concerto e i mercati, si perde nei boulevard e nelle retrospettive su Delacroix, Ingres e Courbet, è influenzato da Toulouse-Lautrec, Vuillard e Steinlen, sogna di esporre al Salon. 

 

pablo picasso parigi impressionismo donna con gatto olio su tela
Donna con gatto, 1901 (olio su tela), Picasso, Pablo (1881-1973) / Private Collection / © Succession Picasso/DACS, London 2022 / Bridgeman Images

 

Nel 1901 Carlos Casagemas, l'amico dei Quatre Gats con il quale Pablo aveva deciso di trasferirsi a Parigi, si spara un colpo alla tempia in un ristorante di Boulevard de Clichy dopo un periodo di profonda depressione. Pablo si confronta con il lutto in quadri dall'impianto monocromatico azzurro. È l'inizio del Periodo Blu, che si protrarrà fino al 1904. Per i dipinti piú inquieti e malinconici, come "La Mort de Casagemas" e l'"Autoritratto" del 1901, si fa ispirare dai volti dolenti dei pazienti dell'ospedale Saint-Lazare. A Madrid, dove soggiorna per qualche mese, Picasso collabora alla realizzazione della rivista “Artejoven” pubblicata dal catalano Francisco de Asis Soler, per cui illustra quasi interamente il primo numero con scene di vita notturna. Nei mesi che seguono si reca di nuovo a Parigi in compagnia di Jaume Andreu Bonsons, altro habitué del circolo catalano. In quest'occasione viene notato dal disinvolto mercante d'arte Ambroise Vollard, già amico di Degas, Sisley, Pissarro e Cézanne; è nella galleria di Vollard, al civico 37 di rue Laffitte, che il ventenne Picasso espone sessantaquattro dipinti, principalmente scene di costume e corride. La mostra non è un successo e Pablo continua a fare la spola fra Barcellona e Parigi e a licenziare opere dall'oscura simbologia e allusive all'impotenza creativa che lo affligge, culminanti ne “La Vita”, nella primavera del 1903. 

 

Picasso e le donne, idilli in pittura

 

Nel 1904 riesce a trasferirsi definitivamente nella Ville Lumière affittando una vecchia fabbrica di Montmartre riconvertita in atelier: il Bateau-Lavoir al civico 13 di rue Ravignan diventa presto uno studio frequentato da personalità di spicco attratte dal carisma del giovane andaluso. Suo primo coinquilino è il poeta Max Jacob, che da subito lo sostiene, anche economicamente, nei primi lavori parigini. Frequentando i salotti, Pablo conosce poi Guillame Apollinaire, che sarà autore dell'opera “Les Peintres Cubistes. Méditations Esthétiques”.

 

donna con corvo 1904 picasso
Donna con corvo, 1904 (pastello e gouache su carta), Picasso, Pablo (1881-1973) / Private Collection / © Succession Picasso/DACS, London 2022 / Bridgeman Images
donna con casco di capelli 1904 picasso
Donna con casco di capelli, 1904 (gouache su legno)  Picasso, Pablo (1881-1973) / The Art Institute of Chicago, IL, USA / © Art Institute of Chicago / © Succession Picasso/DACS, London 2022 / Bridgeman Images

 

L'anno successivo, mentre lo studio di rue Ravignan attrae molti dei personaggi che faranno parte della bande à Picasso (André Derain, Maurice Denis, Max Jacob, André Salmon e l'inseparabile Guillaume Apollinaire), Pablo si innamora di Fernande Olivier, che rimarrà al suo fianco per i sette anni successivi. Nonostante le difficoltà economiche si apre un periodo più sereno. Le opere del Periodo Rosa si fanno più tenui e ariose e abbandonano i temi trattati precedentemente per raffigurare in vivaci tonalità calde ballerine, pagliacci, arlecchini e suonatori di strada. Picasso elegge questi nuovi personaggi circensi a simboli della propria condizione d'artista, in perenne oscillazione fra finzione e realtà; I loro sguardi vacui e i corpi svuotati d'energia comunicano ancora la morsa della solitudine.

 

picasso acrobata e arlecchino periodo rosa 1905
Acrobata e Giovane Arlecchino, 1905 (gouache su carta), Picasso, Pablo (1881-1973) / Private Collection / © Succession Picasso/DACS, London 2022 / Bridgeman Images
ragazzo con pipa 1905 picasso
Ragazzo con pipa, 1905 (olio su tela), Picasso, Pablo (1881-1973) / Private Collection / © Succession Picasso/DACS, London 2022 / Bridgeman Images

 

Verso il Cubismo

 

Nel 1906, visitando in compagnia di Fernande il villaggio di Gósol, incastonato fra i Pirenei, Picasso rimane folgorato dalla statuaria iberica preromana. Il “Ritratto di Gertrude Stein”, dello stesso anno, prelude, nella saldezza delle forme, all'estetica cubista più direttamente influenzata dall'arte “primitiva”. In questa fase Pablo scopre e ammira le opere di Henri Rousseau, da qualche anno esposte al Salon des Independants. Di Rousseau, soprannominato dall'amico Apollinaire «il Doganiere» per via del suo precedente impiego, Picasso apprezza lo spensierato folclorismo e la tensione onirica. Per lui decide di organizzare un banchetto, cui invita, oltre ai soliti amici e colleghi, Leo e Gertrude Stein. La festa diventerà leggendaria e il Doganiere Rousseau ne è immensamente lusingato, tanto che a fine serata confida candidamente a Pablo: «Tu ed io siamo i due più grandi pittori del mondo». 

 

Guarda gli autoritratti di Pablo Picasso 

 

Per un periodo Picasso soggiorna a La Rue-des-Bois, un paesino tra la foresta di Hallatte e il fiume Hoise, dove esegue paesaggi e nature morte dal sapore cézanniano. Inizia poi il sodalizio con Georges Braque, i cui paesaggi erano stati descritti da Henri Matisse come «composti da piccoli cubi»; successivamente anche il critico Louis Vauxcelles, riprendendo il tagliente commento matissiano, parlerà di «bizzarrie cubiste», coniando così il nome del movimento di cui Pablo sarà principale animatore.

 

gertrude stein ritratto 1906 primitivismo protocubismo pablo picasso
Ritratto di Gertrude Stein, 1906 (olio su tela), Picasso, Pablo (1881-1973) / Metropolitan Museum of Art, New York, USA / © Succession Picasso/DACS, London 2022 / Bridgeman Images
horta de ebro paesaggio cubista 1909 picasso
La Riserva a Horta de Ebro, 1919 (olio su tela), Picasso, Pablo (1881-1973) / Museum of Modern Art, New York, USA / © Succession Picasso/DACS, London 2022 / Bridgeman Images

 

Le Demoiselles e la svolta cubista

 

A venticinque anni Picasso è già un personaggio. Nel 1907 le sue “Demoiselles d'Avignon” aprono la strada ad uno stravolgimento artistico che detterà la direzione delle coeve avanguardie da quel momento in avanti. Con questo grande dipinto, originariamente intitolato “Il bordello filosofico”, Picasso inaugura la stagione cubista, lavorando a stretto contatto con Braque, insieme al quale avvia una lunga ricerca sulle possibilità espressive del trattamento schematico dei piani compositivi e dello spazio composto nei suoi volumi primigeni. Nel 1912 le sperimentazioni dei due pionieri giungono all'apice con lo studio delle possibili modalità di frammentazione di spazio e figure, aiutati dall'introduzione di trompe-l'œil, papiers collés, collages e assemblages. È crollato così l'assioma dell`unico punto di fuga reggente la prospettiva tradizionale rinascimentale, che ha dominato l'arte occidentale per oltre cinque secoli. A partire da una meditazione su Cézanne, lo spazio pittorico è riorganizzato potenziando la sintesi plastica delle forme, la realtà letta in chiave sintetica, volumetrica. Fonte d'ispirazione anche Seurat, con le sue teorizzazioni dei contrasti di tono, tinta e linea. Il cubista spezza le superfici in tasselli, reagisce all'Impressionismo accentuando il volume sul colore, che è eliminato quasi totalmente, appiattito sulle gamme del grigio e del bruno. Per evitare che la superficie spezzettata, non ricomponibile virtualmente, non sconfini nel mentalismo dell'astrazione, Picasso e Braque tengono le opere ancorate alla concretezza del quotidiano inserendovi lettere, numeri, ritagli di giornale. 

 

busto studio per demoiselles picasso 1907
Busto di donna, studio per Les Demoiselles d'Avignon, 1907 (olio su tela), Picasso, Pablo (1881-1973) / Musee Picasso, Paris, France / © Peter Willi / © Succession Picasso/DACS, London 2022 / Bridgeman Images
picasso demoiselles davignon 1907 cubismo
Les Demoiselles d'Avignon, 1907 (olio su tela), Picasso, Pablo (1881-1973) / Museum of Modern Art, New York, USA / © Succession Picasso/DACS, London 2022 / Bridgeman Images

 

Nell'estate del 1909 Picasso si lascia alle spalle il pittoresco squallore di Montmartre per trasferirsi al numero 11 di Boulevard de Clichy. Qui si dedica con assoluta dedizione ai suoi quadri cubisti di maggior successo, quali “La femme assise” (1909) e i ritratti di Ambroise Vollard (1909-1910) e Daniel-Heinrich Kahnweiler (1910). Nonostante lo sconvolgimento iniziale e lo scandalo provocato dalle Demoiselles, il nuovo movimento inizia ad essere oggetto di attenzione da parte della critica, grazie soprattutto alla pubblicazione dei saggi “Du Cubisme”, di Albert Gleizes and Jean Metzinger, e “Les Peintres Cubistes”, e la divulgazione di Kahnweiler, organizzatore di mostre internazionali a Colonia, Monaco e Berlino. Picasso tornerà alla rappresentazione oggettiva intorno al 1915, prima ricalcando il rigoroso classicismo di Ingres, poi tentando una nuova monumentalità, per poi tornare, soprattutto nelle nature morte, alla scomposizione di tipo cubista. La prima guerra mondiale lo coglie mentre è in vacanza ad Avignone. Saranno anni difficili per il giovane Pablo, con gli amici Braque, Derain e Apollinaire partiti per il fronte, gli Stein e Kahnweiler rifugiati rispettivamente in Inghilterra e in Italia e i circoli artistici parigini che si svuotano.

 

picasso composizione cubista con frutta violino bicchiere 1913
Ciotola di frutta, Violino, Bicchiere di vino, 1913 (mixed media), Picasso, Pablo (1881-1973) / Philadelphia Museum of Art, Pennsylvania, PA, USA / Philadelphia Museum of Art, Pennsylvania, PA, USA / © Succession Picasso/DACS, London 2022 / Bridgeman Images
ritratto cubista vollard picasso 1910
Ritratto di Ambroise Vollard, 1910 (olio su tela), Picasso, Pablo (1881-1973) / Pushkin Museum, Moscow, Russia / Photo © Sylvain Collet / © Succession Picasso/DACS, London 2022 / Bridgeman Images

 

Fra le due guerre. Balletti Russi, Surrealismo e fase neoclassica

 

Il 17 febbraio 1917 Picasso parte alla volta di Roma insieme al nuovo amico Jean Cocteau, che lo ha coinvolto nella realizzazione di sipari, costumi e scenografie per “Parade”, il balletto che sta realizzando per la compagnia di Sergej Pavlovič Djagilev. A Milano e Firenze Pablo scopre i Futuristi e studia i maestri del Rinascimento; a Napoli assimila l'arte pompeiana e la tradizione iconografica di Pulcinella. Utilizza il pointillisme per realizzare programmi teatrali e disegna costumi, set e sipari, negli anni a seguire anche per produzioni parigine e londinesi. Nel 1918, tornato a Parigi, sposa con rito ortodosso la ballerina Olga Khochlova. I testimoni di nozze sono Cocteau e Jacob. Nel febbraio 1921 nascerà il figlio Paulo. Si apre qui il suo Periodo Neoclassico, che si inserisce nel solco dei grandi ritorni all'ordine degli anni '20. Le immagini sono sintetiche, le rese volumetriche monumentali e le composizioni trovano un rinnovato equilibrio nell'evidente rimando ai pittori "primitivi" del 1400. Nel 1923, in villeggiatura a Cap d'Antibes, realizza La "Flûte de Pan", uno dei lavori che meglio sintetizza lo stile di questo periodo. 

 

flauto di pan pablo picasso musee picasso parigi
Il flauto di Pan, 1923 (olio su tela), Picasso, Pablo (1881-1973) / Musee Picasso, Paris, France / © Succession Picasso/DACS, London 2022 / Bridgeman Images
fase neoclassica 1921 tre donne alla fontana picasso pablo
Tre donne alla fontana, 1921 (pastello su carta vergellata), Picasso, Pablo (1881-1973) / Museum of Fine Arts, Houston, Texas, USA / Museum of Fine Arts, Houston / © Succession Picasso/DACS, London 2022 / Bridgeman Images

 

Picasso partecipa con distacco ai fenomeni collettivi, e i suoi rapporti con il Surrealismo si dimostrano da subito ambivalenti. Critica a più riprese la spropositata vena poetica della pittura "automatica" del gruppo surrealista, troppo distante dalla realtà e poco politicamente impegnata, non ne apprezza i "paesaggi interiori", trova ridicoli i collages di Ernst. Chiederà all'amico Masson cosa significhi essere pittori surrealisti. Forse essere pittori di sogni? E si puó essere pittori di sogni come si è pittori di fiori, o di cavalli? Piú avanti dirà di non essere mai stato surrealista, di non aver mai tradito la verità. Eppure André Breton, padre del movimento, che liquiderà dal gruppo Salvador Dalí per eccessiva esuberanza, nutre per Picasso un'infinita ammirazione, ed è proprio Breton ad intuire la potenzialità rivoluzionaria delle Demoiselles e ad organizzarne la vendita per una cifra astronomica. Secondo lo storico Rosenblum, non è Picasso ad avvicinarsi al movimento, bensì una forma di surrealismo propria a Picasso ad emergere dalla sua instancabile ricerca di nuove plasticità. 

 

bagnante picasso 1932 museum of modern art new york
Bagnante con palla, 1932 (olio su tela), Picasso, Pablo (1881-1973) / Museum of Modern Art, New York, USA / © Succession Picasso/DACS, London 2022 / Bridgeman Images

 

Pablo gode già di una solidissima notorietà e in questi anni espone tantissimo in tutto il mondo. Nel 1927 incontra quella che diventerà la sua giovanissima nuova amante, Marie-Thérèse Walter, all'epoca diciassettenne. Picasso acquista Château de Boisgeloup, in cui ricava un nuovo studio di scultura. Con Marie-Thérèse si trasferisce in Rue la Boètie. Lí realizza disegni e gessi con le fattezze di lei. Nel 1932 la sua fama è ulteriormente consolidata dalle grandi mostre alle Galeries Georges Petit e alla Kunsthaus di Zurigo e dalla pubblicazione del primo volume del catalogue raisonné a cura di Christian Zervo. Nel 1934 torna in Spagna e si riappassiona al folclore e alle iconografie della terra nativa. Nel 1935, nel dehor di un café, l'amico Paul Éluard gli presenta la fotografa Dora Maar, con la quale Pablo inizia una relazione. Lo stesso anno Marie-Thérèse dà alla luce Maria de la Concepción, detta Maya. Dopo aver ultimato la sua "Minotauromachia", Picasso smette di dipingere fino al 1936, per dedicarsi alla poesia.

 

Acrobata Blu, 1929 (carboncino e olio su tela), Picasso, Pablo (1881-1973) / Musee National d'Art Moderne, Centre Pompidou Paris, France / Photo © AISA / © Succession Picasso/DACS, London 2022 / Bridgeman Images
ritratto di marie therese walter 1937 pablo picasso
Marie-Thérèse Walter a braccia incrociate, 1937 (olio su tela), Picasso, Pablo (1881-1973) / Musee Picasso, Paris, France / Artothek / © Succession Picasso/DACS, London 2022 / Bridgeman Images

 

Picasso e la guerra. Guernica

 

A partire dal 1936 Picasso condannerà la guerra civile prima e il regime franchista poi; nel 1937 incide due tavole dal titolo “Sueños y mentiras de Franco”, nelle quali il dittatore è rappresentato come un grottesco mostro polimorfo che compie azioni raccapriccianti. 

 

Sueno y Mentira de Franco, 1937 (incisione, acquaforte), Picasso, Pablo (1881-1973) / Museum of Fine Arts, Houston, Texas, USA / Museum of Fine Arts, Houston / © Succession Picasso/DACS, London 2022 / Bridgeman Images

 

Tornato in Francia, gli viene commissionata la realizzazione di un'opera monumentale per rappresentare la Seconda Repubblica Spagnola all'Esposizione Universale di Parigi. L'ispirazione gli giunge con la notizia, nell'aprile del 1937, dello sterminio della popolazione della cittadina basca di Guernica ad opera di un raid nazista in appoggio di Francisco Franco. L'opera, “Guernica”, diventerà un'icona del Novecento e uno dei piú riconoscibili simboli dell'antimilitarismo. Nei mesi successivi Picasso visita Paul Klee a Berna, poi Paul Éluard a Mougins. In questo periodo inizia ad essere afflitto dagli attacchi di sciatica e a Parigi mal sopporta il clima di conflitto imminente; si sposta così a Royan, per tornare nella Parigi occupata soltanto in seguito all'armistizio. Per un periodo, essendo il più “degenerato” degli artisti, non potrà esporre le sue opere.

 

guernica picasso padiglione spagnolo esposizione universale parigi 1937
Gli organizzatori del Padiglione Spagnolo all`Esposizione Universale di Parigi, 1937, di fronte a Guernica / Archivo General de la Guerra Civil Española, Salamanca, Spain / © Iberfoto / Bridgeman Images

 

Gli ultimi anni o la fase spensierata

 

Dopo la liberazione di Parigi, Picasso si lega alla studentessa d'arte Françoise Gilot, con la quale avrà due figli, Claude e Paloma. Nel 1945 si trasferisce ad Antibes, dove licenzia capolavori come “La Joie de vivre”, (1946-1948), che inaugura la fase più serena della sua carriera. Si dedica alla scultura, al disegno e soprattutto alla ceramica, mentre le opere pittoriche sono principalmente lavori d’après, rielaborazioni di celebri quadri del passato – pensiamo a “Las Meninas”, liberamente desunto dal capolavoro di Velazquez e a “Le donne di Algeri”, in diretto confronto con Delacroix, nel 2015 battuto all'asta da Christie's per 179,4 milioni di dollari. In questi anni i temi sono marini, arcadici, pastorali. 

 

gioia di vivere 1946 picasso
Gioia di Vivere, o Antipolis, 1946 (olio su tela), Picasso, Pablo (1881-1973) / Musee Picasso, Antibes, France / © Succession Picasso/DACS, London 2022 / Bridgeman Images

 

Spostatosi a Vallauris, studia la ceramica coltivando una fruttuosa collaborazione con il laboratorio di Suzanne Ramié. Negli anni si distanzia dal movimento indipendentista catalano, dov'era stato attivo in gioventù. Nel 1944 si era iscritto al Partito Comunista francese, con il quale partecipa ad una conferenza internazionale per la pace in Polonia; in quest`occasione le critiche rivolte a un suo ritratto di Stalin, ritenuto poco fedele, raffreddano i suoi entusiasmi per il lavoro del partito, di cui rimarrà comunque membro fino alla morte. Nel 1960 compare nel film "Le testament d'Orphée" di Jean Cocteau. Nel 1961 sposa Jacqueline Roque, con la quale si trasferisce a Mougins. Nel 1963 è istituito a Barcellona il Museo Picasso, a partire di un nucleo di opere donate da Jaime Sabartés; lo stesso artista donerà poi alla città catalana circa mille lavori fra incisioni, disegni e dipinti. Pablo Picasso muore a Mougins l'8 aprile 1973, in seguito a un arresto cardiaco. Nel 2003 è inaugurato nella natale Malaga il Museo Picasso, che raccoglie in esposizione permanente oltre 200 opere. Si stima che, nel corso di una carriera durata quasi 80 anni, Pablo Picasso abbia ultimato oltre 300 sculture, 13.000 dipinti, 30.000 illustrazioni e decine di migliaia di stampe e incisioni. Oggi ospitate dai principali musei al mondo, alcune sono state battute all'asta per cifre superiori ai 100 milioni di dollari.

 

paloma picasso 1950 foto
Pablo Picasso con sua figlia Paloma a Golfe Juan (France), c. 1950 (b/w photo), / © Jacqueline Gattegno-Bernager / Bridgeman Images
picasso scultura film visit to picasso paul haesaerts
Picasso, fotogramma dal film di Paul Haesaerts "Visit to Picasso", 1949 (b/w photo) / © LIMOT. All rights reserved 2022 / Bridgeman Images

 

Scopri le opere di Pablo Picasso in questa gallery

Guarda foto di Pablo Picasso in questa selezione

 

Michel Sima, fotografare Pablo Picasso

 

All'inizio degli anni Trenta, lo scultore e fotografo di origine polacca Michel Sima si recò a Parigi per frequentare i corsi della Grande Chaumière. A Montparnasse stringe amicizia con molti artisti, tra cui Picasso. Sima è stato testimone privilegiato della vita del pittore nel Sud della Francia con Françoise Gilot e i loro figli. Vi offriamo alcuni scatti eccezionali in questa selezione.

 

 

A Bridgeman Images siamo appassionati ricercatori di immagini e video esclusivi; aiutiamo migliaia di editori, agenzie, aziende di media a trovare l'immagine perfetta per le loro esigenze. Li consigliamo su come risparmiare sul budget ottenendo solo i diritti d'immagine e le licenze necessari per il loro progetto. Contattaci per scoprire come possiamo aiutarti con i tuoi progetti.

Clicca qui per iscriverti alla nostra mailing list e scaricare gli screensaver Bridgeman Images. 

 

 

 

Articoli Correlati

Giancarlo Costa vive a Milano, dove collabora con riviste di settore, specializzandosi in ricerche iconografiche per conto di riviste e case editrici. Bridgeman Images è orgogliosa di rappresentare il suo archivio fotografico che comprende oltre 100.000 immagini.
Leggi di più
A cinquant'anni dalla morte, ricordiamo la vita e l'opera di uno dei più influenti e prolifici artisti del Novecento.
Leggi di più
Cerchi idee per illustrare nuovi progetti rispettando il tuo budget? Ecco una selezione di artisti scomparsi nel 1952, e il cui copyright, in Europa, scadrà all'inizio del 2023
Leggi di più