Ottant'anni fa, nell'Italia ancora segnata dalle ferite della guerra, si compiva una delle svolte più profonde della storia nazionale. Il 2 giugno 1946 gli italiani furono chiamati a scegliere tra monarchia e repubblica, e la loro risposta ridisegnò per sempre il volto del paese.
Le immagini del referendum testimoniano la portata di quel giorno: le code ai seggi, i manifesti, i volti di un paese che decideva il proprio destino.
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A rendere quel voto ancora più straordinario fu chi lo espresse per la prima volta: le donne italiane. Le fotografie delle prime elettrici documentano un cambiamento epoca: quello di milioni di cittadine che per la prima volta prendevano parte alla vita democratica del paese, contribuendo in modo determinante alla vittoria della Repubblica.
Le donne italiane al voto tra il 1948 e il 1974.

Dalla nuova forma di Stato nacque l'Assemblea Costituente. Tra i 556 deputati eletti figuravano 21 donne, tra cui Nilde Iotti, Teresa Noce e Lina Merlin, che contribuirono alla stesura di una Costituzione ancora oggi considerata tra le più avanzate al mondo. I ritratti delle madri e dei padri costituenti nelle nostre collezioni ricordano che quel testo non fu il frutto di una visione unica, ma di un confronto tra culture politiche profondamente diverse.

Il paese che quella Costituzione era chiamata a tutelare era ancora profondamente segnato dalla guerra. Le immagini della ricostruzione documentano un'Italia che, tra le macerie, trovò la forza di immaginare il futuro - nelle fabbriche, nei cantieri, nelle città lentamente ricostruite.
La nascita della Repubblica fu anche una straordinaria stagione visiva. I manifesti politici del periodo 1946–1953, dai colori accesi, dalla retorica potente, raccontano un paese che imparava il linguaggio della democrazia, in cui ogni partito cercava di conquistare per la prima volta un elettorato che includeva anche le donne. Sono documenti storici e opere grafiche insieme, testimonianza di un'epoca in cui la politica si parlava anche per immagini.

A ottant'anni di distanza, quella Repubblica è ancora viva nelle sue istituzioni e nei suoi rappresentanti. Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica dal 2015, guiderà le celebrazioni ufficiali dell'anniversario incarnando con discrezione e autorevolezza i valori fondanti di quello Stato. La nostra galleria dedicata ai Presidenti della Repubblica italiana offre uno sguardo d'insieme su ottant'anni di storia istituzionale del nostro Paese.

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